Stephen King – I miei 4 romanzi preferiti del Re

Ricordo ancora la prima volta in cui ho preso tra le mani un romanzo di Stephen King. Avevo undici anni e, un po’ timoroso, ero sceso fino alla biblioteca della scuola media che frequentavo a Venezia. Era un’aula riconvertita a libreria, buia e polverosa, vicina allo sgabuzzino delle scope. La bibliotecaria era una vecchietta occhialuta e essiccata, praticamente una mummia col pullover, simpatica come la peste bubbonica. Se ci ripenso, faceva più paura quella scuola piena di nanerottoli perfidi e razzisti degli incubi che mi attendevano tra quelle pagine. E forse, l’horror è proprio questo: una fuga volontaria verso incubi a buon mercato che, sotto sotto, fanno molta meno paura della realtà.

Già. Come un Circo degli Orrori di cui hai pagato volontariamente il biglietto. Sai che ti spaventerai, ma fa parte del pacchetto, sono le regole del gioco. Sai che poi ci sarà un lieto fine, una luce in fondo al tunnel, e quando uscirai potrai fare un salto alla bancarella per prendere lo zucchero filato e la Coca-Cola in vetro, che buona che è, mille volte meglio di quella in lattina. La realtà, cari miei, fa molta, molta più paura.

Il libro in questione, vent’anni fa, era Shining. Il romanzo più rappresentativo, insieme a IT, del “Monarca del Maine”. Meglio il romanzo o il film di quel lucido folle di Kubrick? Ai posteri l’ardua sentenza.

Quel che conta è che per me fu un battesimo del buio. L’Horror avrebbe segnato la mia vita come la varicella, i brufoli sulla fonte o i primi peli sul mento. Iniziai a divorare romanzi di paura come caramelle.

Ritornai alle origini con Bram Stoker, Mary Shelley, Poe e Lovecraft (il mio autore ed essere umano preferito), feci una capatina nei romanzi di paura per bambini di R.L. Stine, e poi Neil Gaiman, Jonh Landsale. Ma King rimane il mio primo amore e almeno una volta l’anno ritorno tra le sue amorevoli braccia ossute.

Adoro il suo stile di scrittura, la sua capacità di scavare con le unghie nella mente dei personaggi, come una specie di divoratore di cervelli onnisciente, un Dio di inchiostro per anime di carta. I miei romanzi preferiti? Difficile fare ordine nella mia libreria domestica e nell’immenso opus di Stephen King. Però ci ho provato. Ecco quattro romanzi di Stephen King, magari meno conosciuti, da recuperare assolutamente per un brivido a buon mercato mentre il mondo esplode tra virus mortali, terrapiattisti, e piccoli uomini calvi che si credono Zar.

I miei romanzi preferiti di Stephen King

Cose Preziose (1991).

Nella città di Castle Rock, apre un misterioso negozio dove troverai esattamente quello che stavi cercando. Leland Gaunt, il seducente venditore, non ti chiede soldi, no. Ma qualcosa devi farlo, in cambio. Uno scherzetto, una cosa da nulla. Eppure, burla dopo burla, Castle Rock diventa un carosello degli orrori.

La morale è sempre quella: fino a dove sei disposto a spingerti per mettere le mani sul tuo sogno proibito? “Cose Preziose” è tra i miei romanzi preferiti di King, soprattutto per il suo messaggio: se segui il tuo egoismo, rischi di perdere l’anima. Piccola curiosità: “Cose Preziose” è stato fonte di ispirazione per il mio romanzo Il Faro di Blackdale. Lo avete già letto?

Pet Sematary (1983)

Pet Sematary, il cimitero dove i bambini vanno a seppellire i loro animali con il cuore gonfio di tristezza è il luogo oscuro che sorge accanto alla nuova casa della famiglia Creed. Quasi un promemoria di cosa ci aspetterà un giorno. La Morte. Scomoda, paurosa, ineluttabile. La signora con la falce aspetta tutti noi, ma non tutti sono disposti ad accettarlo, non quando muore qualcuno che ami più della tua stessa vita. Se ciò ti dovesse accadere, avresti il coraggio di superare il cimitero degli animali per raggiungere un luogo ancora più terribile e oscuro, dove seppellire un corpo in attesa che si risvegli, di nuovo?

“Pet Sematary” è un romanzo disturbante, una lenta e graduale discesa nella follia, con una superba forza narrativa difficile da trovare in altri romanzi horror. Consigliato? Imprescindibile se amate King o la narrativa di genere.

4 Romanzi di Stephenn King. I miei consigli.

La bambina che amava Tom Gordon (1999)

Durante un’escursione in famiglia sulle montagne, la piccola Trisha, nove anni, si perde nella foresta. Inizia per lei una sfida per la sopravvivenza, mentre un mostro terribile e soprannaturale la insegue. Sarà un pericolo reale o solo il frutto della sua immaginazione? Per sua fortuna, il walkman che porta con sé le permette di ascoltare le partite del suo beniamino, il giocatore di baseball Tom Gordon.

“La bambina che amava Tom Gordon” è ben lontano dall’essere uno dei romanzi più amati di King. Per me, invece, è un bellissimo esercizio di stile. Quando sei un bravo scrittore, puoi permetterti di scrivere un romanzo con poco contenuto ma curando in maniera maniacale la psicologia del personaggio. Quando l’ho letto mi sono sentito in trappola e in pericolo come la piccola Trisha. Se non è orrore, questo, non so proprio cosa potrebbe esserlo.

Il gioco di Gerald (1992)

Per cercare di recuperare la passione perduta, Gerald porta la moglie Jessie in un romantico bungalow sul lago e la ammanetta al letto. Poi, però, stramazza a terra: infarto. Jessie si trova immobilizzata, sola, isolata, in preda alle sue paure e ad ombre fin troppo reali. Nessuno arriverà prima di due settimane e per Jessie la clessidra del tempo scende inesorabile. Ha inizio un viaggio dentro la sua mente, dove rievocherà un trauma dimenticato del passato. Riuscirà la donna a liberarsi prima che qualcosa di più terribile della morte faccia capolino nella stanza?

Tra i romanzi psicologici più interessanti del Re, il gioco di Gerald è un gioiellino di tensione costruito sapientemente, oltre che una riflessione su quando le donne siano spesso ricattate e pilotate da uomini egoisti. Ottima la trasposizione a schermo per mano di Mike Flanagan, un geniaccio dell’horror ancora troppo sottovalutato, a mio parere.

Cosa ne pensate? Conoscevate già questi romanzi o avete altri da consigliarmi? Scrivetemi nei commenti e… buon brivido a tutti!

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