La Storia Infinita – Il mio Fantasy preferito.

Quando mi chiedono “Qual è il tuo libro fantasy preferito?”, io non ho dubbi a rispondere: “La Storia Infinita”.

Lo so, lo so: non odiatemi, Tolkeniani integralisti. Anche io ho camminato nella Terra di Mezzo, che credete?

Anche io ho sognato di divorare una seconda colazione, di stringere tra le mani i capelli d’oro di Galadriel, di fumare l’erba pipa al tramonto, senza impegni e cazzi per la testa, con le verdi colline della contea davanti. Anche io mi sono dimenticato il sapore del pane (soprattutto quando sono arrivato a Mordor e non riuscivo a smettere di leggere e ho continuato fino alle sei di mattina). Per me, però, il romanzo fantasy per eccellenza è e resta “La storia Infinita”, di Michael Ende.

Che cos’ha di speciale? Ve lo racconto.

La Storia Infinita racconta le disavventure di un lettore qualsiasi: Bastiano Baldassarre Bucci (nell’originale Bastian Balthasar Bux), un bambino goffo e timido che ama isolarsi da tutto e da tutti preferendo vivere con i suoi veri e unici amici: i libri. E proprio un libro speciale gli permetterà di vivere mille avventure e di conoscere a fondo se stesso. Un libro come non ce ne sono di uguali. La Storia Infinita.

All’apparenza sembra un libro normale, ma in realtà è un passaggio per il mondo di Fantàsia. Leggerlo, significa mettersi in gioco per salvare gli abitanti di questo mondo dal Nulla, un terribile male che, come un cancro, divora tutte le terre di Fantàsia, minacciando persino la sovrana di quelle terre: l’Infanta Imperatrice. Attraverso le avventure del protagonista della Storia Infinita, il giovane guerriero Atreiu, inviato proprio dall’Imperatrice per salvare il mondo di Fantàsia, Bastiano assiste alla lotta impari del bene contro le forze del caos finché, di fronte al potere del Nulla, che tutto divora e tutto distrugge, capisce che è lui stesso, in realtà, il vero salvatore di Fantàsia. E che l’unico modo per sconfiggere il Nulla è entrare nella storia e lottare personalmente contro il vuoto che avanza.

Che dire di questa perla della narrativa mondiale? Il capolavoro di Michael Ende è il fantasy nella sua forma più pura, innocente, quasi fiabesca. Eppure ci porta nel profondo di noi stessi, in quell’avventura senza fine che è la nostra vita. Fantàsia siamo noi, che ci districhiamo ogni giorno tra realtà e immaginazione, senza sapere se per noi ci sarà un THE END o continueremo a vivere perché siamo personaggi di un libro, anime sospese su un pavimento di carta.

Avventura, personaggi misteriosi, momenti di paura, riflessioni filosofiche e vertigini da metalibro… Ne “La Storia Infinita” c’è tutto e non manca niente. La grandezza del libro di Michael Ende va oltre la storia personale di Bastiano: “La Storia Infinita”, con il suo sapiente gioco di incastri fra i molteplici libri che lo compongono (il libro in sé e il libro della storia) è un efficace invito alla lettura. Solo leggendo e continuando a leggere possiamo comprendere i nostri limiti, accettarli e accettarci. Proprio come impara a fare Bastiano scoprendo che da semplice spettatore con il naso dentro i libri può diventare il protagonista della propria vita. E scriversela da sé.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Blog su WordPress.com.

Su ↑

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: